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Le 12 Porte: Naturopatia - Astrologia - Peat e DP4 - Trattamenti Energetici e Consulenza

Ogni persona viene in questa vita portandosi un proprio universo interiore, una precisa frequenza vibratoria fatta di luce e suoni, memorie e legami ancestrali. Un proprio microcosmo multidimensionale inserito in un macrocosmo dalle infinite potenzialità, una sorta di galassia spettacolare inserita nell'universo intero, in continua interazione e scambio, in perfetto equilibrio evolutivo. Ogni vita è in realtà un'occasione meravigliosa per meglio esprimere noi stessi, la nostra anima, oltre a tutto ciò che ci rappresenta nel più profondo ma, anche, per liberarci dal peso accumulato dagli errori commessi nelle precedenti incarnazioni ed avere la possibilità di manifestare nuove e più "aggiornate" versioni esistenziali. Siamo in continua evoluzione e, che ci piaccia o no, in continuo interscambio con tutto ciò che ci circonda. 

Ogni persona ha un preciso compito nella vita, definito da sempre karma o destino, fatto di precise sfide esistenziali, di trappole karmiche quali stimolo al miglioramento di se stessi ma, anche, di occasioni uniche per meglio evolvere spiritualmente.

Personalmente - e questo i miei clienti se lo sentono ripetere sino allo sfinimento - amo definire la nostra vita un "progetto". Ma cos'è questo "progetto" ? E' il compito che la nostra anima, per questa vita, ha deciso di portare a manifestazione e, al pari di un progetto di una casa, conoscendolo consapevolmente, si ha la possibilità di "aggiustarlo" e "modificarlo" in corso d'opera, attraverso strumenti e indicazioni corrette. 

In realtà, spiritualmente parlando, abbiamo una scelta fondamentale in questa vita da compiere : o decidere di vivere inconsapevolmente e omettendo di conoscere il proprio progetto e la consequenziale responsabilità che ciò comporta (la maggioranza delle persone), subendo, senza poter far nulla, tutto ciò che la vita ci porta, oppure, decidere di farlo consapevolmente e con responsabilità ed avere la possibilità di modificarlo, per quanto possibile, per meglio vivere un'esistenza piena e gratificante. Questo fa la differenza, abissale, tra ciò che si subisce e si tende a reiterare continuamente o, invece, ciò che si decide di modificare ed attrarre consapevolmente nella migliore delle nostre possibilità.

In qualità di "capo cantiere", attraverso l'analisi della carta astrologica natale e la valutazione degli archetipi, il mio "compito" è quello individuare ciò che ostacola o che rallenta la piena manifestazione del nostro progetto e, di conseguenza, trovare una via per meglio superare le difficoltà individuate e ottenere una migliore soddisfazione esistenziale. Attraverso una carta astrologica e ciò che la persona racconta della propria vita è "facile" comprendere l'ostacolo che si frappone alla realizzazione del proprio progetto, ma anche ciò che si tende a reiterare come programma ben definito nella sua negatività (ABBANDONO e solitudine, TRADIMENTO e rabbia, RIFIUTO e fuga dalla vita, UMILIAZIONE e devalorizzazione, INGIUSTIZIA e non riconoscimento, MANCANZA e/o assenza di padre" o di madre, un LUTTO mai superato, una MORTE GIOVANE , un SUICIDIO, uno SRADICAMENTO, un SENSO DI COLPA o, anche, un conflitto di COMPETIZIONE tra fratelli o l'aver perso il SENSO DELLA VITA e molto altro ancora). Veniamo al mondo con delle ferite che dobbiamo imparare a riconoscere e a trasformare e che tendiamo a replicare quale continuazione di schemi emozionali ereditati e, a seconda del nostro progetto di vita, alcune saranno più dolorose di altre.

La sofferenza ha gradi di intensità diversi in ognuno di noi, e pochi sanno riconoscere da dove proviene o come porvi fine. Tutto ciò che sappiamo è che esistono molte persone e situazioni che producono in noi reazioni e sofferenze. Ecco perché è interessante scoprire la fonte di queste ultime. Perché vengono chiamate “ferite dell’anima”? Perché l’anima soffre nell’essere allontanata dal suo disegno di vita quando lasciamo che sia l’ego a dirigere la nostra esistenza. Lo scopo delle sue incarnazioni è infatti sperimentare il vero amore e l’accettazione di sé, per riuscire infine a vivere la sua divinità. La nostra anima soffre in modo diverso a seconda delle ferite attivate, ma il peggio è che lasciamo che il nostro ego ci convinca del fatto che ci sta aiutando a soffrire di meno, quando invece è esattamente il contrario. Basilare, una volta rilevata la ferita attiva e di come si manifesta all'interno della nostra esistenza, mediante la naturopatia e le metodiche da lei suggerite, attivare il processo di "scarico e trasformazione della risonanza", non solo nella nostra esistenza ma, anche, verso chi - direttamente o indirettamente - ha generato tale disagio.

Affiancate alle ferite dell’anima c’è il concetto di MASCHERA: parleremo allora della modalità del "FUGGITIVO" o anche detto del "DISINCARNATO", del "REPRESSO AGGRESSIVO", ma anche del "DIPENDENTE", del "MASOCHISTA", del "CONTROLLORE" e del "RIGIDO". 

La maschera propone un personaggio, con modi di pensare, di parlare, di proporre il corpo, di camminare, di respirare, ecc. Infatti, ciò viene rilevata proprio dall’osservazione di tutte queste variabili: corpo, linguaggio, pensiero, affettività. La maschera è la risposta che il bambino ha trovato a suo tempo, per sopravvivere nel modo migliore alla ferita, è un meccanismo di difesa, un modo per ritrovare un ruolo attivo e di controllo su una situazione subita, eccessivamente dolorosa. Ciascuno di noi può avere più maschere, anche se generalmente ce n’è una, che risulta maggiormente predominante e strutturante rispetto alle altre.

Talvolta la ferita principale, quella più profonda, è quella meno visibile, si nasconde sotto altre più evidenti ed superficiali. La Maschera è un concetto psicologico secondo cui la mente dell’essere umano crea una maschera per difendersi dai traumi subiti. Si attivano dunque dei comportamenti di cui spesso neanche ci rendiamo conto, e che ci permettono di sopravvivere nella nostra vita quotidiana, senza soffrire costantemente dei torti subiti. E’ come una reazione di sopravvivenza.

OGNI FERITA EMOTIVA è facilmente individuabile nella carta astrologica e una volta individuata, spiegata e compresa - può aiutarci a ricostruire il nostro ALBERO GENEALOGICO E CAPIRE COSA è SUCCESSO A CHI - AI NOSTRI ANTENATI (o cosa a noi è ACCADUTO nelle NOSTRE VITE PASSATE) - e COME TENDIAMO A REPLICARE, NELLA NOSTRA VITA, tale ripetizione e in quale modalità (maschera) negativa.

LA COSA CHE NON TUTTI SANNO, PERO', E' CHE QUESTE FERITE DELL'ANIMA POSSONO PROVENIRE O DAI NOSTRI FAMILIARI (ANTENATI e/o CONSANGUINEI) O DAI NOSTRI VISSUTI IN ESISTENZE PRECEDENTI (VITE PASSATE) O, ANCHE, DA ENTRAMBE LE SITUAZIONI CONTEMPORANEAMENTE (e questa è la situazione più forte e radicata, ovviamente). La modalità di approccio sarà differente, da caso a caso, e a seconda di ciò che si riscontrerà. Un percorso di "liberazione" da meccanismi inconsci quindi, ma anche di grande presa di consapevolezza circa il superamento delle nostre difficoltà emozionali e fisiche. Un metodo all’avanguardia - molto utile in accordo e a sostegno delle costellazioni familiari - per poter indagare le ragioni di alcuni comportamenti ripetitivi che portano disagio nella nostra vita e di cui spesso non riusciamo a capire le cause.

OGNI FERITA, A SECONDA DA DOVE ARRIVA, SI SCARICA - OLTRE CHE NEL COMPORTAMENTO, NELL'ATTEGGIAMENTO MENTALE E IN CIO' CHE ATTIRIAMO NELLA NOSTRA VITA - ANCHE IN SPECIFICHE AREE DEL CORPO (DIFFERENTI DA PERSONA A PERSONA), SUL SISTEMA DEI MERIDIANI ENERGETICI (DIFFERENTI DA PERSONA A PERSONA), NELLE VERTEBRE DELLA COLONNA VERTEBRALE (DIFFERENTI DA OGNI PERSONA) E IN QUALCHE SPECIFICO PIANO AURICO (DIVERSO DA PERSONA A PERSONA).

IN BASE AL RILEVATO E TROVATO, UNA LINEA PERSONALE VERRA' CONSIGLIATA PER INTERVENIRE ATTIVAMENTE PER SMONTARE, DISATTIVARE E RIMUOVERE CIO' CHE ANCORA CONDIZIONA NEGATIVAMENTE LA NOSTRA ESISTENZA : da persona a persona si valuteranno quindi RIMEDI VIBRAZIONALI E PSICOERGENTICI, TRATTAMENTI di CRISTALLOTERAPIA ad ALTA FREQUENZA, INTEGRAZIONE DI PROCEDURE ENERGETICHE di MEDICINA CINESE e AYURVEDICA, MEDITAZIONI e RILASSAMENTI AD HOC, TRATTAMENTO SUI MERIDIANI ENERGETICI, UTILIZZO di PIETRE SPECIFICHE APPLICATE SUL CORPO LA SERA PRIMA DI ANDARE A DORMIRE ecc...

Agendo in tal modo, mediante una combinazione tra consulenza naturopatica e trattamenti di cristalloterapia ad alta frequenza, usando le pietre della propria griglia personale, attivando la sequenza specifica da pietra a pietra - seguendo la precisa interazione planetaria rilevata nella propria carta astrale - si attiva "il simile" energetico che è alla base dei principi omeopatici e ciò permette di agire profondamente nello scioglimento profondo della ferita emozionale.

La cosa fondamentale per superare queste ferite dell'anima è essere consapevoli di tre cose:

1) tali ferite vengono "attivate" da situazioni di vita che viviamo ma, anche, da aspetti e transiti planetari all'interno della nostra carta astrologica di nascita.

2) imparare a riconoscerle nei nostri atteggiamenti e in quello che tendiamo ad attrarre continuamente nella nostra esistenza.

3) quando la ferita viene stimolata in noi prende il sopravvento l'ego e non noi stessi veramente. L’ego non ci permette di vedere la situazione in modo lucido, è come se ci facesse vedere la realtà con una lente deformante, che ci fa vivere con paure, sensi di colpa e tristezze. Questo porta ad assimilare una situazione più dolorosamente di quanto valga e spesso a prendere sul personale degli eventi che sarebbero successi indipendentemente da noi. 

La visione che abbiamo dell’evento è ciò che fa la differenza, riuscire a relativizzare e a “sminuire” i problemi ci aiuta a vederli meno insuperabili. Riuscire a non giudicare una persona o una situazione è ciò che permette a noi stessi di non giudicarci, non doverci sentire sempre perfetti e all’altezza di qualsiasi piccola grande situazione che arriva. Se stiamo scomodi in una situazione dobbiamo essere consapevoli che ci stiamo facendo del male persistendo lì e che dobbiamo cambiare qualcosa. 

Se non abbiamo la forza di curare le nostre ferite, queste non guariranno mai e ci ritroveremo a persistere nelle solite situazioni, come in un circolo vizioso. Quando è l’ego ad entrare in scena noi dobbiamo riuscire a riprendere il controllo. La chiave per affrontare tutto questo è l’amore incondizionato per noi stessi, capire che siamo umani, non siamo perfetti, amarci a dismisura e amarci anche con i nostri difetti, accettarci per ciò che siamo: esseri umani. 

 

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