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Le 12 Porte: Naturopatia - Astrologia - Peat e DP4 - Trattamenti Energetici e Consulenza

IMPORTANZA della VERTEBRA CERVICALE C4 in molti quadri psicosomatici problematici, sia fisicamente sia emotivamente. Nella simbologia esoterica della colonna vertebrale e, soprattutto, in quella di ogni singola vertebra, abbiamo spesso visto che "alcuni" tasselli - più di altri - contribuiscono a fare diversi sconquassi nel nostro corpo, sia perchè originatesi in contesti particolari sia perchè innescanti - col supporto magari di linee di meridiani energetici di li passanti (come in questo caso) che ne amplificano poi disagi ed effetti consequenziali più o meno impattanti.

In questa mia disgressione voglio mettere sotto i riflettori la vertebra C4 - una delle vertebre appartenenti alla sezione alta della colonna vertebrale, quella cervicale.

Qui in parte, la rappresentazione grafica della colonna vertebrale in uno studio di rilevazione energetica su una cliente e tra le tante vertebre in disequilibrio energeticamente, vi era pure la vertebra C4.

La colonna vertebrale umana è composta da 33 vertebre (talvolta 35), divise in 5 gruppi: 7 cervicali, 12 dorsali, 5 lombari, 5 sacrali e 4 vertebre coccigee. I 5 gruppi di vertebre sono interessanti dal punto di vista cabalistico perchè il 5 è il numero del soffio vitale, quello dei 5 sensi e quello dei 5 livelli dell'anima.

Le VERTEBRE CERVICALI SONO 7 e questo numero è molto importante perché rappresenta il compimento della Creazione. La Qabalah associa questo numero alle sette lettere doppie: Bet, Gimel, Dalet, Kaf, Pe, Resh, Tav. Il Sepher Yetzirah associa queste lettere  con i 7 pianeti visibili ad occhio nudo dalla Terra : Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte, Giove, Saturno. Le cervicali vanno così a rappresentare le nostre dimensioni emotive e sensibili. Se si applica la logica del Sepher Yetzirah, la prima cervicale corrisponde a Bet e a Saturno, e così via. Le sette lettere sono collegate con le sette aperture della testa: occhio destro, orecchio destro, narice destra, occhio sinistro, orecchio sinistro, narice sinistra, bocca. Così come alle sette qualità: saggezza, ricchezza, fecondità, vitalità, dominazione, pace, grazia.

Saturno - Giorno 7 - Saggezza - Bocca             Giove - Giorno 6 - Ricchezza - Occhio destro     

Marte - Giorno 5 - Fecondità - Occhio sinistro             Sole - Giorno 4 - Vita - Narice destra

Venere - Giorno 3 - Dominazione - Narice sinistra             Mercurio - Giorno 2 - Pace - Orecchio destro

Luna - Giorno 1 - Grazia - Orecchio sinistro

La 4° vertebra cervicale (C4) è collegata - seconda la tradizione - alla bocca, alle labbra, al naso, alle trombe di Eustachio e al sistema nervoso. La 4° vertebra cervicale si associa alla lettera ebraica Kaf, all'archetipo SOLARE (il nostro Sole di nascita all'interno della carta astrologica), alla narice destra e alla vitalità stessa. Quindi, è facile pensare - e presupporre - che durante i transiti/passaggi dei pianeti lenti in chiave negativa sul Sole di nascita possano dare (o peggiorare) aspetti già delicati di C4, sia fisicamente sia emotivamente.

Questa vertebra, la C4, quando disallineata (energeticamente e, soprattutto, anche fisicamente perchè non più in asse ma dislocata in una posizione non idonea alla sua centratura), è importantissima dal punto di vista emotivo, perché mette in rilievo una IMPORTANTE UMILIAZIONE subita, spesso trattenuta interiormente e non comunicata all'esterno, sovente vissuta come UN'INGIUSTIZIA senza EGUALI (anche dalla vita) e che porta a sentirsi in grande difficoltà verso gli altri - per ciò che è accaduto o per ciò che stiamo vivendo - molte volte con la PAURA di "perdere il nostro smalto, la nostra luce e la nostra sicurezza interiore e autostima, spesso a seguito del timore del giudizio altrui.

La Vertebra C4 disallineata, quindi, mette in luce un trauma emozionale legato all'ingiustizia, una sotto-missione sofferta del nostro Ego; in particolare, la 4° vertebra cervicale evidenzia la presenza di un fortissimo senso di colpa (che puoi combattere con la miscela di fiori composta da Sturt Desert Rose + Pine + Centaury + Dagger Hakea) associato a molta ira repressa, amarezza e sentimenti frenati e lacrime trattenute (Sturt Desert Pea e Mountain Devil). Fisicamente, invece, si evidenzia la tendenza a soffrire di allergie e raffreddori di vario tipo, catarri, polipi, problemi pressori, herpes labiale e predisposizione a soffrire di perdita di udito o di adenoidi.

La colonna vertebrale in chiave olistica è l'asse centrale che unisce corpo, mente ed energia, riflettendo non solo la postura fisica ma anche il nostro stato emotivo e spirituale.

Dal punto di vista simbolico ed analogico, la schiena rappresenta il nostro sostegno profondo - é il nostro albero cosmico interiore (oltre che genealogico), ma anche la capacità di stare in piedi e di affrontare la vita. Simboleggia la sicurezza, la fermezza e la forza interiore e spesso viene coinvolta nelle espressioni di "detto comune" che sottolineano il nostro portare pesi psicologici o un "fardello" come lo stress e le responsabilità eccessive si trasformino in tensioni fisiche. Per fortuna, alla rigidità dell'osso delle vertebre della colonna vi è anche la flessibilità e la capacità di adattarsi ai cambiamenti senza irrigidirsi. 

La principale via energetica nell’uomo - oltre ai punti chakra (che nascono in punti specifici tra le innervazioni tra una vertebra e l'altra) - è la colonna vertebrale, con il midollo spinale. In essa scorre un flusso di energia, la cosiddetta linfa vitale o, anche detta, Kundalini. La colonna vertebrale energetica ha aree e sezioni con DIVERSE e BEN PRECISE FREQUENZE e perciò è anche un centro di controllo per il rifornimento di energia dell’individuo, come il sistema nervoso e i meridiani. Nell’agopuntura e nella riflessologia plantare, influenzando i centri energetici e i punti riflessi degli organi (nel piede e nella colonna vertebrale) si influisce sulle aree che sono rifornite da questo centro. L’energia non è solo forza e vitalità, ma anche e sempre informazione. Una corretta postura energetica della colonna vertebrale permette il rilascio di traumi emotivi, i quali sono spesso la causa di manifestazioni psicosomatiche, anche importanti. I conflitti attivi, i disagi emozionali, le paure e le sofferenze si "registrano" nella colonna vertebrale, alterandone l'assetto energetico di ogni singola vertebra che, col tempo, porta a manifestare nel fisico specifici disturbi e/o problematiche. 

Spesso, nella schiene riflettiamo - fisicamente e psico-somaticamente  dei conflitti che portano a manifestare dolore e blocchi ma che, in questo articolo, andremo a meglio decodificare per avere uno strumento in più per uscirne e risolvere ciò che interiormente, emotivamente e fisicamente ci disturba.

La schiena, e quindi la colonna vertebrale, può essere divisa in 3 parti : il tratto cervicale, legato al controllo, alla paura di guardare le cose da un'altra prospettiva o alla difficoltà di "piegarsi" alle idee altrui; il tratto dorsale, che rispecchia il cuore e le relazioni affettive; i dolori qui parlano spesso di colpe, tradimenti o pesi emotivi legati agli altri; e, infine, il tratto lombare che é associato alla stabilità fondamentale, alla sopravvivenza, al denaro, al lavoro e alle insicurezze materiali o familiari.

Le lacrime sono tutte uguali ? No, alcune sono più che legittime di altre e vanno espresse senza giudizio o altroPermettiamoci di farlo, usciamo dalla convinzione che il pianto sia sinonimo di fragilità e di debolezza : c’è così tanto coraggio da esprimere per piangere, specie in pubblico. Non bisogna cercare il permesso, bisogna concederselo: noi dobbiamo - sempre - a noi stessi questa opportunità di sfogo e rilascio. SempreRicorda, Piangere non è un fallimento, ma è un atto di cura verso te stesso. 

La nostra cultura e società, ancora oggi, associa spesso le lacrime quale segno di debolezza e di fragilità: niente di più falso in verità. In un mondo che spesso esalta l’autocontrollo, la forza e la sicurezza e che reprime le emozioni, qualcuno ha deciso di ribaltare la prospettiva: Hidefumi Yoshida, ex insegnante giapponese, oggi conosciuto come “namida sensei”, ovvero maestro di pianto, che promuove il pianto regolare e le lacrime come una vera e propria pratica di benessere. Sì, piangere fa bene e ora c’è un maestro delle lacrime che te lo insegna. Un pianto liberatorio ha sempre un effetto catartico, capace di alleggerire il carico emotivo e ridurre lo stress, anche perchè porta a produrre endorfine nel nostro cervello con effetti antinfiammatori ed analgesici, praticamente immediati.

Cosa sono le endorfine ? Le endorfine sono sostanze prodotte dal cervello, classificate come neurotrasmettitori, ovvero messaggeri chimici nel corpo. Quando vengono rilasciate, possono aiutare ad alleviare il dolore, ridurre lo stress e generare una sensazione di euforia e benessere; sono sostanze prodotte naturalmente dal nostro corpo attraverso attività come l’esercizio fisico, il sesso, l’abbraccio, il bacio, la risata, la musica, il cibo, la preghiera, la meditazione, il rilassamento consapevole e tutte quelle attività che ci fanno "bene". Più è alta l'intensità di ciò che sperimentiamo e più sono le endorfine prodotte.

Ciò che ti viene dimostrato nei momenti tortuosi della vita da parte delle persone che incontri e che ti offrono - oltre all'affetto e alla vicinanza di cuore - non ha prezzo … Dio solo sa quanto alle volte è vitale sentirsi accarezzati e presi in braccio - anche solo per un piccolo istante o pezzettino di strada da percorrere assieme. Ecco, questo è quello che ho deciso di fare della mia vita, esserci per gli altri. La vita è strana, un momento prima ti esalta e ti glorifica per poi, un minuto dopo, farti provare solitudine e quella profonda tristezza e dolore che ti attanaglia il cuore.

TERAPEUTA vuol dire, prima di tutto, esserci nell’ascolto e nella presenza NELLA VITA DELL'ALTRO - specialmente in questi momenti delicati e al tempo stesso importanti e degni di rispetto e attenzione. Ciò che caratterizza il mio lavoro è - prima di tutto - la passione nel voler aiutare veramente gli altri, sostenerli nei vari passaggi e percorsi di vita, sia gioiosi sia dolorosi, un vero e proprio percorso di crescita.

Ma cosa è questo "BURNOUT" di cui si sente tanto parlare ultimamente ???

Il BURNOUT (traducibile letteralmente dall'inglese come "bruciato" o "scoppiato") è una SINDROME da STRESS CRONICO PROLUNGATO e spesso CORRELATO AL LAVORO ed è ultimamente anche riconosciuto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che sottolinea che si manifesta come un profondo esaurimento fisico, emotivo e mentale che porta a disinteresse e calo di rendimento professionale.

In Italia, quasi un lavoratore su tre ha sperimentato almeno una volta nella vita lo stress da lavoro ed è a rischio burnout. A dirlo è l’ultimo rapporto del CENSIS (febbraio 2025), che fotografa un disagio sempre più diffuso tra chi ogni giorno affronta ritmi lavorativi serrati, pressioni costanti e carichi emotivi spesso insostenibili. Il fenomeno, un tempo sottovalutato, oggi è riconosciuto come una vera e propria condizione di esaurimento psicofisico, con conseguenze importanti sulla salute, sulle relazioni e sulla qualità della vita. Questo dato allarmante conferma che il burnout lavorativo è un problema sempre più diffuso anche nel nostro Paese. Di fronte a ritmi e pressioni insostenibili, molti lavoratori finiscono per sentirsi “bruciati” e sopraffatti, con pesanti conseguenze sul benessere personale, professionale e familiare.

E' quando siamo letteralmente - come si sul dire - "oramai alla frutta" e nella condizione di NON avere più la forza - né fisica né psichica - di reagire a quello che vediamo comparire nella nostra vita - ANCHE e SOPRATTUTTO FISICAMENTE (aumento di peso e difficoltà a perderne, nonostante gli sforzi nella dieta e nell'assumere integratori). 

Il BURNOUT si manifesta quando il corpo resta in allerta per settimane o mesi a causa di pressioni continue, mantenendo elevati i livelli di cortisolo (e/o di glicemia") e provocando danni a livello neurologico, emotivo e fisico; insomma, è la sintesi di una condizione ove abbiamo "tirato troppo la corda". Come condizione praticamente sempre presente al BURNOUT vi è la tensione muscolare costante e una stanchezza cronica, insonnia (facilmente correlata ad un cortisolo alto e alla serotonina bassa), disturbi gastrointestinali (intestino e stomaco : crampi addominali e/o reflusso gastroesofageo) e indebolimento del sistema immunitario (facilità a contrarre raffreddori, tosse e mal di testa cronico - il più delle volte - ma anche sciatica e dolori alla regione lombare). A livello psicologico, invece, una marcata manifestazione di irritabilità, con sbalzi d'umore, ansia costante e/o apatia, con la difficoltà di concentrazione e la presenza di frequenti "vuoti di memoria e incapacità di prendere decisioni"

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