Le 12 Porte: Naturopatia - Astrologia - Peat e DP4 - Trattamenti Energetici e Consulenza
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"Io credo nella Virtù Infinita, nel Sole dei soli che cangia la rena in diamante, la terra in fiore, la crisalide in farfalla, l'oscura notte in aurora lucente / Io credo nella matrice delle forme universe, Luna delle lune che genera le cose, le accresce, le distrugge e le rigenera / Io credo nella forza combattiva che vince pugnando invitta / Io credo nell'Intelligenza arcana che dà all'essere la Coscienza del Vero/ Io credo nel Bene contro ogni strazio del dolore nei mali umani / Io credo nell'Amore che fissa nell'attimo che vola la parola che crea / Io credo nella Morte, principio di Vita nova / Così credo nell'Uno che tutto in sé contiene: Moto, Forma, Forza, Intelligenza, Bene, Amore e Morte / Credo nell'ascenso dell'uomo all'Uno Infinito, nella Legge Universale di ciò che fu, che è e che in eterno sarà."
Credo Alchemico di Paracelso
Secondo la più antica forma di medicina che ci sia mai stata tramandata, ovvero l'Ayurveda, l'uomo è una condensazione di energia cosmica, un microcosmo, la cui salute psico-fisica dipende dall'equilibrio di ciò che emette e ciò che riceve.
Le influenze planetarie agiscono sul corpo e sulla psiche dell'uomo e le gemme, la cui energia è governata dai pianeti di cui rappresentano la rispettiva condensazione colorata, possono essere usate come rimedi per ristabilire una buona energia vitale qualora sia perturbata da qualche passaggio planetario ostile (B. Bhattacharyya - esperto mondiale di Ayurveda). Ma come possono le stelle e gli astri, o la loro energia, influire sul corpo umano ? Paracelso, il grande medico astrologo del XVI° secolo, affermò che l'uomo è collegato agli astri per mezzo del corpo astrale o aura. Ma che cos'è il corpo astrale ? E' un doppio etereo, ovvero il corpo sottile più vicino al corpo fisico, dotato di centri di energia o chakra, che captano l'energia proveniente dall'universo e la trasferiscono nel corpo a tutti i livelli (fisico, emozionale e mentale).
In tutte le pietre è presente un alto grado di energia, in quanto sono in esse contenuti molti componenti di cui è costituito anche il nostro corpo (come luce, l'acqua e i minerali, in quantità molto maggiori). E’ però molto importante sapere che un cristallo NON contiene in sé il potere d'azione, ma attraverso il pensiero e una giusta volontà intenzionale - che sono pur sempre delle energie - può essere utilizzato per agire sul campo bioplasmatico dell'uomo per amplificare ed immagazzinare energia. Ogni cristallo, ogni pietra, ogni minerale è un concentrato di colore o di vibrazioni cromatiche. Nel trattamento di ribilanciamento energetico con i cristalli, si usano preferibilmente pietre e metalli allo stato grezzo, essendo più efficaci di quelli lavorati. L'interazione vibrazionale dei cristalli con il corpo umano è favorita dall'acqua, di cui il corpo umano è composto al 70% circa, per questo l'acqua fa da conduttrice di energie.
Le lacrime sono tutte uguali ? No, alcune sono più che legittime di altre e vanno espresse senza giudizio o altro. Permettiamoci di farlo, usciamo dalla convinzione che il pianto sia sinonimo di fragilità e di debolezza : c’è così tanto coraggio da esprimere per piangere, specie in pubblico. Non bisogna cercare il permesso, bisogna concederselo: noi dobbiamo - sempre - a noi stessi questa opportunità di sfogo e rilascio. Sempre. Ricorda, Piangere non è un fallimento, ma è un atto di cura verso te stesso.
La nostra cultura e società, ancora oggi, associa spesso le lacrime quale segno di debolezza e di fragilità: niente di più falso in verità. In un mondo che spesso esalta l’autocontrollo, la forza e la sicurezza e che reprime le emozioni, qualcuno ha deciso di ribaltare la prospettiva: Hidefumi Yoshida, ex insegnante giapponese, oggi conosciuto come “namida sensei”, ovvero maestro di pianto, che promuove il pianto regolare e le lacrime come una vera e propria pratica di benessere. Sì, piangere fa bene e ora c’è un maestro delle lacrime che te lo insegna. Un pianto liberatorio ha sempre un effetto catartico, capace di alleggerire il carico emotivo e ridurre lo stress, anche perchè porta a produrre endorfine nel nostro cervello con effetti antinfiammatori ed analgesici, praticamente immediati.
Cosa sono le endorfine ? Le endorfine sono sostanze prodotte dal cervello, classificate come neurotrasmettitori, ovvero messaggeri chimici nel corpo. Quando vengono rilasciate, possono aiutare ad alleviare il dolore, ridurre lo stress e generare una sensazione di euforia e benessere; sono sostanze prodotte naturalmente dal nostro corpo attraverso attività come l’esercizio fisico, il sesso, l’abbraccio, il bacio, la risata, la musica, il cibo, la preghiera, la meditazione, il rilassamento consapevole e tutte quelle attività che ci fanno "bene". Più è alta l'intensità di ciò che sperimentiamo e più sono le endorfine prodotte.
Ma cosa è questo "BURNOUT" di cui si sente tanto parlare ultimamente ???Il BURNOUT (traducibile letteralmente dall'inglese come "bruciato" o "scoppiato") è una SINDROME da STRESS CRONICO PROLUNGATO e spesso CORRELATO AL LAVORO ed è ultimamente anche riconosciuto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che sottolinea che si manifesta come un profondo esaurimento fisico, emotivo e mentale che porta a disinteresse e calo di rendimento professionale.
In Italia, quasi un lavoratore su tre ha sperimentato almeno una volta nella vita lo stress da lavoro ed è a rischio burnout. A dirlo è l’ultimo rapporto del CENSIS (febbraio 2025), che fotografa un disagio sempre più diffuso tra chi ogni giorno affronta ritmi lavorativi serrati, pressioni costanti e carichi emotivi spesso insostenibili. Il fenomeno, un tempo sottovalutato, oggi è riconosciuto come una vera e propria condizione di esaurimento psicofisico, con conseguenze importanti sulla salute, sulle relazioni e sulla qualità della vita. Questo dato allarmante conferma che il burnout lavorativo è un problema sempre più diffuso anche nel nostro Paese. Di fronte a ritmi e pressioni insostenibili, molti lavoratori finiscono per sentirsi “bruciati” e sopraffatti, con pesanti conseguenze sul benessere personale, professionale e familiare.
Il BURNOUT si manifesta quando il corpo resta in allerta per settimane o mesi a causa di pressioni continue, mantenendo elevati i livelli di cortisolo (e/o di glicemia") e provocando danni a livello neurologico, emotivo e fisico; insomma, è la sintesi di una condizione ove abbiamo "tirato troppo la corda". Come condizione praticamente sempre presente al BURNOUT vi è la tensione muscolare costante e una stanchezza cronica, insonnia (facilmente correlata ad un cortisolo alto e alla serotonina bassa), disturbi gastrointestinali (intestino e stomaco : crampi addominali e/o reflusso gastroesofageo) e indebolimento del sistema immunitario (facilità a contrarre raffreddori, tosse e mal di testa cronico - il più delle volte - ma anche sciatica e dolori alla regione lombare). A livello psicologico, invece, una marcata manifestazione di irritabilità, con sbalzi d'umore, ansia costante e/o apatia, con la difficoltà di concentrazione e la presenza di frequenti "vuoti di memoria e incapacità di prendere decisioni"
Nel 1967, nella regione della Sierra Nevada, nella California settentrionale, Lady Nellie ci fece conoscere i cristalli Andara. Il punto zero originale del Tempio di Andara a Lemuria si trovava proprio nel mezzo delle terre di Lady Nellie, sull'attuale Monte Shasta ! Quando i poli si spostarono 26.000 anni fa, le placche tettoniche della Terra si spostarono e si allontanarono di migliaia di chilometri, separando il continente dorato di Lemuria dalla Pangea e creando i molteplici continenti del mondo odierno! Il primo materiale utilizzato nei templi lemuriani fu surriscaldato e pressurizzato dall'intensa attività vulcanica della catastrofe globale, e l'etere cosmico si formò in silice cristallizzata, nota come i moderni cristalli di Andara, attualmente estratti nelle montagne della Sierra Nevada, alle Hawaii e in Sudafrica. I Lemuriani portarono i minerali cosmici monoatomici di eterio dal Cielo alla Terra. La magica forza vitale di quella civiltà perduta è stata preservata dalla Terra attraverso i secoli ed è ancora disponibile oggi nel cammino dell'umanità verso una maggiore consapevolezza, l'autoguarigione e la guarigione planetaria collettiva della trasformazione spirituale. Gli esseri che ricevono nei loro corpi questa luce solare dorata proveniente dalla sostanza monoatomica eterica sperimentano incredibili stati di espansione. Si ritiene che i cristalli Andara siano i cristalli con la vibrazione più elevata del pianeta, poiché contengono Prima Matra (la prima materia sulla Terra), ovvero una combinazione di 70 minerali. I cristalli Andara vengono utilizzati per accedere a dimensioni superiori della coscienza. Andara aprirà e purificherà ogni forma di negatività. Le vibrazioni curative sono incredibili, completamente fuori dal mondo. Un Andara ti aiuterà ad aumentare il tuo accesso a tutta la conoscenza universale e ad accelerare notevolmente il tuo sviluppo spirituale.
Lo shilajit è una sostanza minerale appiccicosa, simile a una resina, che si forma nelle rocce delle alte montagne (soprattutto Himalaya) dalla lenta decomposizione di materia vegetale e minerali, ed è ricca di acido fulvico, minerali e antiossidanti, usata nell'Ayurveda per energia e vitalità. Dopo un rigoroso processo di purificazione, viene consumata in resina o capsule per supportare il metabolismo, il recupero fisico, le funzioni cognitive e l'assorbimento dei nutrienti, ma è cruciale scegliere prodotti puri per evitare contaminazioni da metalli pesanti. Questo minerale inorganico è anche noto come mumiyo o mumie, che significa “succo di roccia” o “essenza di roccia”.
Tale resina è ottenuta da una miscela di piante, minerali e sostanze organiche che si decompongono nel corso di molti anni e si trasformano in una sostanza appiccicosa che trasuda dalle rocce montuose. Secondo l'antica letteratura indiana si tratta delle secrezioni di resina di lattice vegetale che trasudano dalle crepe delle rocce a causa del calore intenso dell'estate. Mentre gli studiosi recenti ritengono che sia prodotto dalla decomposizione di piante come l'Euphorbia royleana, il Trifolium repens, alcune specie di muffe e altri organismi vegetali.
Grazie a questo processo di decomposizione naturale, lo shilajit contiene humus ricco di massa organica e incontaminata. Quando 50 milioni di anni il continente asiatico si scontrò con il continente indiano, si verificò un sollevamento del fondo marino che portò alla nascita della catena himalayana. Tali fondali marini erano ricchi di minerali e terreno fertile che diedero origine a una giungla tropicale. Mentre il terreno continuava ad essere spinto verso l’alto, col passare del tempo, alcune piante rimasero intrappolate tra gli strati di roccia, preservandosi per migliaia di anni. Queste piante non hanno mai subito l’esposizione ad agenti chimici, fertilizzanti o pesticidi. Si sono gradualmente trasformate in humus, una ricca massa organica che è diventata nutrimento per la vita di nuove piante. Ed è in questi ambienti che si forma l'essudato di roccia, uno dei più complessi e ultracompatti sistemi molecolari del mondo, grazie all'azione della luce solare catturata durante la fotosintesi delle piante, che permette di ottenere un composto ricco di sostanze nutritive e benefiche.
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