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Le 12 Porte: Naturopatia - Astrologia - Peat e DP4 - Trattamenti Energetici e Consulenza

L'Ayurveda è probabilmente il sistema di medicina naturale più antico di cui l'uomo abbia memoria; già dalla sua definizione tradizionale se ne intuisce l'ampiezza, essa infatti recita: "L'Ayurveda è la scienza che descrive gli stati della vita vantaggiosi e quelli sfavorevoli, insieme a ciò che è buono e ciò che è nocivo per la vita, che tratta della lunghezza della vita e della vita stessa." L'Ayurveda infatti si occupa di tutti gli aspetti del benessere, quello fisico, quello psichico e quello spirituale e si interessa di ciò che è normale tanto quanto di ciò che è anormale o patologico. Secondo l'Ayurveda, l'uomo è una condensazione di energia cosmica, un microcosmo, la cui salute fisica e mentale dipende dall'equilibrio di ciò che emette e ciò che riceve. La fisica moderna, dopo le innumerevoli scoperte scientifiche avvenute nel XX° secolo sull'atomo e sulla sua divisione, afferma che l'essenza della materia è energia. In effetti, la materia non esiste: tutto è energia (Max Planck - fisico tedesco che ha vinto il Nobel per la teoria dei quanti). Olos, la forza che permea ogni cosa, dicevano gli antichi greci. Sempre secondo l'Ayurveda, le influenze planetarie agiscono sugli organi del corpo e le gemme, la cui energia è governata dai pianeti di cui rappresentano la rispettiva condensazione colorata, possono essere utilizzate come rimedi per il corpo.

 

Spesso si sente parlare di Ayurveda in modo riduttivo ad indicare prescrizioni di preparati a base di erbe e sostanze naturali, massaggi, varie terapie di purificazione e rilassamento abbinate alla cosmesi; in effetti invece si tratta di una scienza medica antica che si può considerare "complementare" alla medicina occidentale. Mentre la medicina occidentale infatti si concentra sulle manifestazioni della malattia con una forte specializzazione, l'Ayurveda insegna che tutte le malattie colpiscono sia il corpo che la mente e che questi due aspetti non devono mai essere curati separatamente. Accanto ad una visione olistica, che potrebbe apparire discutibile per una mentalità occidentale, l'Ayurveda raccomanda un approccio globale, che include psicologia, genetica, sessualità, alimentazione e relazioni, proponendo cioè un modello di salute legato allo "stile di vita", modello sempre di più considerato dalla medicina occidentale come una moderna soluzione "sociale" alla salute pubblica.

L’equilibrio dei fattori che compongono gli esseri viventi genera la salute mentre il loro squilibrio è conosciuto come malattia. La salute è definita felicità, la malattia infelicità. Charaka Samhita, Sutrasthana IX, 4. Il concetto di salute in Ayurveda viene espresso con la parola swastha che significa letteralmente stabilizzato (stha) nel Sé (swa) e si riferisce alla condizione ideale e suprema dell’esistenza in cui la salute fisica e mentale è accompagnata da chiarezza dell’intelletto e piena espressione dell’intelligenza individuale.

Lo scopo principale dell'Ayurveda è quello di conservare la buona salute nell'uomo sano in modo da dare sostegno ai quattro principali obbiettivi della vita. L'Ayurveda ha classificato diversi componenti corporei ognuno dei quali ha a sua volta delle sottodivisioni con una sede e una funzione particolare. Se questi si trovano in normale equilibrio mantengono la salute, mentre lo squilibrio di uno o più causa la malattia. Uno dei concetti più importanti dell'Ayurveda è quello dei Tridosha: vata, pitta e kapha. I tre dosha vengono presi in considerazione nel determinare la costituzione individuale, l'origine delle malattie, i trattamenti, i metodi per mantenere la buona salute, la routine giornaliera e stagionale, le terapie di purificazione, le terapie di tonificazione, il massaggio, il tipo di esercizio fisico, la dieta, ecc. Quindi è molto importante capire il concetto di base dei tre dosha. Dopo i dosha (umori biologici) e i dhatu (tessuti), l'ultimo aspetto della materia necessaria al sostentamento del corpo è rappresentato dagli scarti, i mala o sostanze di rifiuto che si formano come conseguenza dei processi metabolici. Analizzeremo inoltre gli srota, ovvero ogni cavità del corpo attraverso la quale vengono trasportati i dosha, i dhatu, i mala, il cibo, e ogni altra materia o intelligenza che circola nel corpo. Il termine agni in sanscrito significa "fuoco" e viene usato per descrivere le forze che scompongono le sostanze che consumiamo. Mentre la principale conseguenza del cattivo funzionamento dei processi digestivi appena descritti è la formazione di quel che in Ayurveda viene chiamato ama che letteralmente significa "non digerito".

Per contrastare la malattia quando essa si manifesta, l’Ayurveda ha la possibilità di intervenire con un’ampia farmacopea e con molti strumenti terapeutici, ma la parte più importante del lavoro viene fatta in sede preventiva.

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