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Le 12 Porte: Naturopatia - Astrologia - Peat e DP4 - Trattamenti Energetici e Consulenza

La silvoterapia è un metodo terapeutico di prevenzione e cura delle malattie attraverso gli alberi. Anche se utilizzata sin dall'antichità, essa è stata riconosciuta come metodo scientifico solo nel 1927, grazie alla sua adozione da parte della disciplina medica che si occupa di balneo-climatoterapia. L'idea del recupero della salute attraverso gli alberi è vecchia quanto l'umanità stessa. Purtroppo questo metodo è stato dimenticato quasi totalmente, e oggi, poche persone ne sono ancora informate. Si tratta di un modo di guarigione che è stato perso, proprio perché necessita recettività e tempo; a causa della graduale scomparsa delle due premesse, questa terapia sottile è cessata. La nostra società tecnologica, frettolosa e priva di sentimenti, non ha saputo più garantire il suo meritato posto nella nostra vita. Anche se la silvoterapia è solo uno dei tanti modi per stimolare la ricerca del nostro Ego, resta uno dei più belli, perché offre illimitate possibilità di ri-apprendere a sentire e comunicare, di ritrovare la profonda connessione con la natura e attraverso la natura, con noi stessi e con gli altri. Leggendo gli antichi documenti, sappiamo che ai pazienti affetti da polmonite venivano consigliate le passeggiate nei boschi, o anche vivere per un certo periodo di tempo all'interno di essi, o almeno nelle vicinanze. Galeno consigliava ai suoi pazienti di trascorrere più tempo nelle foreste di alloro. Il suo collega, Paolino, raccomandava ai pazienti con epilessia, di dormire all'ombra degli alberi fioriti di tiglio mentre Plinio il Vecchio, vietava di dormire all'ombra dei noci, a causa del loro odore estremamente forte che poteva causare mal di testa.

Gli studi dimostrano che la silvoterapia agisce non solo attraverso gli effetti generati dalla specie di alberi selezionati per fini terapeutici, ma anche attraverso l'influenza che hanno forme, colori, suoni e odori del bosco. Psicoterapeuti affermano che la foresta ha effetti importanti sulla psiche umana: gli alberi d'alto fusto (pioppi, pini, conifere in generale) esprimono la volontà e audacia, quelli con la corona grande, ricca (rovere, castagno, noce), maestà e potenza, quelli con forma irregolare (meli e peri) - ricca immaginazione, ecc. A loro volta, i rami grossi e pochi di numero esprimono forza, i rami sottili e numerosi - sensibilità, il sinuoso - difficoltà, orizzontali - stabilità, verticali - voglia di affermazione, pendili - mancanza di volontà, foglie spesse e grandi - forza di espresso, foglie sottile e sensibile al vento - agitazione, instabilità, ecc.

Per queste ragioni, si consiglia alle persone tristi di fare passeggiate nei boschi di aceri in autunno, quando le loro foglie sono di colore arancione. Agli apatici si consiglia di scegliere i vicoli di pioppo o alberi altissimi, ai rigidi, di rimanere più a lungo sulle rive del fiume con salici piangenti. Gli esperti dicono che una foresta vista da vicino ha effetto stimolante mentre vista da lontano, genera effetto sedative.

Possiamo assimilare, attraverso la risonanza, la forza e la parte simbolica archetipale degli alberi, amplificando l'energia sottile di cui abbiamo bisogno per armonizzarci a più livelli (fisico, mentale, emozionale e spirituale). Gli alberi sono i vegetali più grandi e più evoluti spiritualmente della Terra. Essi stanno continuamente in meditazione e l’energia sottile costituisce il loro linguaggio naturale. Quando la nostra capacità di comprensione e vicinanza al mondo della Natura aumenta - vuoi per vicinanza data dalla meditazione o da un rapporto stretto con la Natura stessa o per il tipo di approccio curativo scelto - si può allora iniziare ad avere interazioni differenti e profonde con gli alberi e i vegetali in generale. Gli alberi, in particolare, quando stabiliscono un legame energetico con le persone, possono aiutarle ad aprire i canali energetici e a coltivare la calma, la presenza, la consapevolezza e la vitalità. A loro volta, le persone, possono indurre negli alberi delle modificazioni per eliminare sostanze tossiche o rimuovere blocchi e parti devitalizzate.

 

Scegliere un albero con cui operare

Nel corso della storia gli esseri umani hanno usato tutte le parti dell’albero per produrre medicine con cui curarsi.

A tal scopo gli alberi miglior sono quelli grandi, soprattutto i pini. Questi irradiano il "Chi", nutrono il sangue, rafforzano il sistema nervoso e contribuiscono ad assicurare la longevità. Allo stesso tempo nutrono l’anima e lo spirito.

I pini sono gli “alberi immortali” e la poesia e la pittura cinesi antiche sono piene di attestati di ammirazione per loro. Sebbene i pini siano spesso la scelta migliore, possono essere usati molti altri tipi di alberi o piante. Quelli più grandi contengono il massimo dell’energia e i migliori sono quelli che si trovano vicino ai corsi d’acqua.

Alcuni di loro sono più caldi o più bollenti di altri, alcuni più freschi o più freddi e soltanto la pratica consente di distinguere le diverse proprietà delle varie specie.

1 – Cipressi abbassano la temperatura e nutrono l’energia Yin.
2 – I Salici aiutano a combattere i venti secchi ad eliminare dal corpo l’eccesso di umidità, a ridurre la pressione sanguigna e a rafforzare il tratto urinario e la vescica.
3 – Gli Olmi calmano la mente e rafforzano lo stomaco.
4 – Gli Aceri combattono i venti secchi ed aiutano a ridurre il dolore.
5 – I Carrubi aiutano ad eliminare il calore interno e a bilanciare le condizioni del cuore.
6 – Gli alberi di Banyan (fichi bengalesi) purificano il cuore ed aiutano ad eliminare l’umidità corporea.
7 – I Cinnamoni possono eliminare il freddo dal cuore e dallo stomaco.
8 – Gli abeti aiutano a far assorbire le contusioni a ridurre la sudorazione e fanno guarire prima le fratture ossee.
9 – I Biancospini aiutano la digestione, rafforzano l’intestino e combattono la pressione bassa.
10 – Le Betulle abbassano la temperatura corporea, eliminano l’umidità corporea e aiutano a disintossicare l’organismo.
11 – I Pruni nutrono, la milza. Lo stomaco, il pancreas e calmano la mente.
12 – I Fichi eliminano l’eccesso di calore corporeo incrementando la salivazione, nutrono la milza e aiutano a curare la diarrea.
13 – I Ginco aiutano a rafforzare la vescica e ad alleviare i problemi urinari nelle donne.

Non c’è bisogno di inoltrarsi in una foresta per trovare l’albero giusto con cui lavorare. Gli alberi che sono "abituati" ad avere gente intorno comprendono la nostra energia e sono in realtà più accessibili e disponibili di quelli che si trovano nelle zone più selvagge. I parchi cittadini e i cortili suburbani sono pieni di alberi potenti ed accessibili che amerebbero avere rapporti più stretti con gli esseri umani che dominano il loro ambiente.

Esistono certe dimensioni che rendono gli alberi più accessibili agli esseri umani. Quando un albero è troppo piccolo, non possiede abbastanza energia per agire segnatamente su di voi. Quando è troppo grande invece si verifica il problema opposto, e quindi è necessario insistere per ottenere che s'interessi di voi. Come fonte di energia curativa è necessario insistere per ottenere che si interessi a voi. Come fonte di energia curativa è pertanto meglio scegliere un albero grande e robusto di taglia media, per una interazione piacevole uno di taglia piccola. Sebbene non sia necessario arrampicarsi su un albero per iniziare una relazione, tuttavia ciò fa scoprire un mondo completamente nuovo. Arrampicatevi facendo attenzione di non procurare danni all’albero.

 

Meditazione per entrare in sintonia con le forze della Natura

Prima di iniziare a meditare con un albero è bene eseguire un buon esercizio di rilassamento per scaricare stress, tensioni e predisporsi nel miglior modo possibile alla ricezione di informazioni di carattere "sottile". Per fare ciò, consiglio questo semplice esercizio :

1° fase ) : sdraiati, chiudi gli occhi e porta semplicemente la tua attenzione al respiro, senza modificarlo ... ascolta semplicemente il tuo corpo che respira. Nota la diversità tra l'aria fresca che entra e quella calda che esce dal tuo corpo. 2° fase ) : una volta rilassata la mente, visualizza il tuo corpo partendo dai piedi, risalendolo lentamente sino a giungere alla testa. Immagina di essere un albero : visualizza la terra che ti spinge verso l'alto e, nello stesso tempo, senti l'attrazione magnetica che ti attira verso il suo centro. Fai questo esercizio per 5 minuti e riuscirai di certo ad armonizzare il tuo fisico. I 5 minuti successivi, li dedicherai alla percezione del calore del tuo corpo e alla circolazione del sangue (concentrati sul cuore e sincronizza la respirazione in base al ritmo cardiaco). Il risultato di questo esercizio è l'acquisizione di un controllo sugli stati emozionali. 3° fase ) : apri gli occhi, siediti ed appoggia i gomiti sul tavolo. Richiudi gli occhi e metti i pollici sulle orecchie, gli indici sono appoggiati sugli occhi, i medi sulle narici, anulari e mignoli sulla bocca (hai appena composto un mudra): focalizza il tuo sguardo al centro della fronte all'altezza del terzo occhio, mentre inspiri premi le dita e immagina la tua colonna vertebrale come un canale di energia (durante la respirazione cerca di sentire la vibrazione). Nell'espirazione allenta la pressione delle dita. Esegui questa operazione per almeno 5 volte, mantenendo l'attenzione sempre vigile e guida i tuoi pensieri senza lasciarti trasportare da essi. 4° fase ) : ora, molto tranquillamente, recati in un posto tranquillo (un bosco o un giardino) e raccogli la foglia o il ramoscello che più cattura la tua attenzione. Siediti e visualizza un sottile filo che collega la foglia, o il ramoscello, con il canale di energia che scorre lungo la tua colonna vertebrale (a questo punto si presenteranno nella tua mente una valanga d'immagini e di pensieri che dovrai indirizzare correttamente verso l'obiettivo che ti sei posto prima della visualizzazione). Osserva le immagini che si formano mentalmente e fissale nella tua mente per non dimenticartele. Quando sarai sicuro di averlo fatto, potrai terminare l'esercizio, non prima però di averle riprodotte su un foglio per tornare a meditare sull'avvenuto contatto.

 

Per RICONOSCERE l'ALBERO che più si adatta al TUO ESSERE occorre porre a termine un'interessante ricerca.

In un bosco studia attentamente le caratteristiche dei diversi tipi di alberi che incontri : la forma, il colore, la consistenza delle foglie, il tipo di corteccia, i rami, le inflorescenze, i frutti e la grandezza ... Potrai quindi fotografarli ed avere così una testimonianza sicura dell'esistenza di tale albero. Tra tutti gli alberi fotografati sentirai sicuramente che uno ti attrarrà più degli altri. Cerca di approfondirne la conoscenza con il prossimo esercizio.


Lo zodiaco celtico stabilisce una corrispondenza tra alberi e segni dello zodiaco: a che albero appartieni ? Una particolare "similarità" accomuna alcuni alberi a certi periodi dell'anno e, di conseguenza, si può attingere energia e forza proprio dall'albero che vibra con la propria data di nascita (vedi meditazione dell'albero).

 

LO ZODIACO CELTICO : il tuo albero in base alla tua data di nascita

21 Marzo: QUERCIA
dal 22 al 31 Marzo : NOCCIOLO
dal 1° al 10° Aprile : SORBO
dal 11 al 20 Aprile : ACERO
dal 21 al 30 Aprile : NOCE
dal 1° al 14 Maggio : PIOPPO
dal 15 al 20 Maggio : CASTAGNO
dal 21 al 24 Maggio : CASTAGNO
dal 25 Maggio al 3 Giugno : FRASSINO
dal 4 al 13 Giugno : CARPINO
dal 14 al 21 Giugno : FICO
dal 22 al 23 Giugno : FICO
il 24 Giugno : BETULLA
dal 25 Giugno al 4 Luglio : MELO
dal 5 al 14 Luglio : ABETE
dal 15 al 22 Luglio : OLMO
dal 23 al 25 Luglio : OLMO
dal 26 Luglio al 4 Agosto : CIPRESSO
dal 5 al 13 Agosto : PIOPPO
dal 14 al 23 Agosto : CEDRO
dal 24 Agosto al 2 Settembre : PINO
dal 3 al 12 Settembre : SALICE
dal 13 al 22 Settembre : TIGLIO
 

il 23 Settembre : OLIVO
dal 24 Settembre al 3 Ottobre : NOCCIOLO
dal 4 al 13 Ottobre : SORBO
dal 14 al 23 Ottobre : ACERO
dal 24 Ottobre al 2 Novembre : NOCE
dal 3 all' 11 Novembre : TASSO
dal 12 al 21 Novembre : CASTAGNO
dal 22 Novembre al 1° Dicembre : FRASSINO
dal 2 al 11 Dicembre : CARPINO
dal 12 al 21 Dicembre : FICO
il 22 Dicembre : FAGGIO
dal 23 Dicembre al 1° Gennaio : MELO
dal 2 al 11 Gennaio : ABETE
dal 12 al 21 Gennaio : OLMO
dal 22 al 24 Gennaio : OLMO
dal 25 Gennaio al 3 Febbraio : CIPRESSO
dal 4 al 8 Febbraio : PIOPPO
dal 9 al 18 Febbraio : CEDRO
dal 19 al 29 Febbraio : PINO
dal 1° al 10 Marzo : SALICE
dal 11 al 20 Marzo : TIGLIO

 

 

ENTRARE in CONTATTO con l'ALBERO

Recati dall'albero che più ti ha attratto tra quelli fotografati. Avvicinati al suo tronco, chiudi gli occhi, e con le mani cerca di percepire il campo energetico che lo circonda. Appena lo senti avvicinati al tronco con la fronte fino a toccarlo, quindi, voltati e appoggia la schiena. Ascolta attentamente tutti i suoni che ti circondano, compresi quelli che arrivano dall'albero stesso. Mentre fai questo non dimenticare la respirazione (ascolta semplicemente il tuo corpo che respira). La durata dell'esercizio è a tua discrezione. Quando sentirai di terminare il contatto, raccogli una foglia e lascia all'albero un tuo dono (consiglio di sotterrare ai piedi dell'albero un cristallo di Quarzo Ialino o di fare un cerchio attorno all'albero stesso) ringraziandolo per il contatto avvenuto. Vai di tanto in tanto a visitare il tuo albero. La foglia, fonte di vita, che hai raccolto ti servirà per mantenere il contatto con l'albero anche da lontano.

RACCOGLIERE ENERGIA dall'ALBERO

Per assorbire l'energia vitale da un albero ci si deve appoggiare con la colonna vertebrale direttamente al tronco, in tal modo si entra in contatto con quella parte della pianta che emette e riceve l'energia ed è attraverso di essa che riuscirai a percepire le vibrazioni. Se sei uomo, appoggia la tua mano sinistra aperta sul tronco (altrimenti, la destra) per assorbire l'energia proveniente dall'albero, e la tua mano destra sul tuo addome (sinistra) per riceverla e distribuirla in tutto il corpo. Facendo questo immagina il percorso dell'energia che la mano sinistra (destra) raccoglie e la destra (sinistra) riceve. Consiglio di fare questo esercizio per riprendere energia quando si è particolarmente provati psicologicamente.

SOGNARE con l'ALBERO

Metti la foglia raccolta sotto il tuo cuscino e tieni accanto a te il disegno, o la foto, dell'albero con il quale hai comunicato. Prima di addormentarti, visualizza per qualche istante il "tuo" albero e il luogo dove vive ed inviagli pensieri positivi; In questo modo apri un sottile canale di comunicazione che la tua mente registra e durante il sonno si attiverà ad un livello più profondo. L'esercizio, per avere risultati interessanti, va ripetuto con costanza per un certo numero di volte. Ricordati di tenere sul comodino un taccuino e una penna che ti serviranno per scrivere i tuoi sogni al risveglio. Inoltre, non dimenticare che i sogni si manifestano con immagini simboliche che potrai interpretare basandoti sulle tue sensazioni, emozioni ed intuizioni.

Compiendo questi esercizi ti accorgerai della forte vitalità di cui sono dotati gli alberi e dell'aiuto terapeutico, sia fisico che psichico che sanno donare.

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