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Le 12 Porte: Naturopatia - Astrologia - Peat e DP4 - Trattamenti Energetici e Consulenza

La principale via energetica nell’uomo - oltre ai chakra (che nascono in punti specifici tra le vertebre) - è la colonna vertebrale, con il midollo spinale. In essa scorre un flusso di energia, la cosiddetta linfa vitale o, anche detta, Kundalini. La colonna vertebrale energetica ha aree e sezioni con diverse frequenze e perciò è anche un centro di controllo per il rifornimento di energia dell’individuo, come il sistema nervoso e i meridiani. Nell’agopuntura e nella riflessologia plantare, influenzando i centri energetici e i punti riflessi degli organi (nel piede e nella colonna vertebrale) si influisce sulle aree che sono rifornite da questo centro. L’energia non è solo forza e vitalità, ma anche e sempre informazione. Una corretta postura energetica della colonna vertebrale permette il rilascio di traumi emotivi, i quali sono spesso la causa di manifestazioni psicosomatiche, anche importanti. I conflitti attivi, i disagi emozionali, le paure e le sofferenze si "registrano" nella colonna vertebrale, alterandone l'assetto energetico di ogni singola vertebra che, col tempo, porta a manifestare nel fisico specifici disturbi e/o problematiche.

Individuare i punti di sbilanciamento energetico (non fisico) della colonna vertebrale permette, in primis, di individuale quale disagio stiamo riflettendo e, in seconda battuta, come tale disagio si riflette nel corpo e con quali modalità. Una rilevazione energetica della colonna è quindi importante per rilevare "cosa" e "dove" stiamo riflettendo i nostri conflitti interiori.

La spina dorsale da un punto di vista simbolico si correla con l’accumulazione delle esperienze di vita. Alcuni dicono corrisponda a una “scala”, ovvero ogni vertebra (o metamero) sarebbe un gradino di esperienza e in certa misura forse di consapevolezza: la colonna è composta da 33 vertebre e in ebraico il numero 33 sarebbe lamed (= 30) + gimel (= 3), entrambe con una forte nozione di movimento (l’ideogramma di lamed corrisponde a un pungolo, l’altro a un cammello). Le parole che contengono questa combinazione di lettere (con lamed, gimel) hanno spesso un significato legato al concetto di “liberazione”. Ad esempio: dopo i 33 anni Cristo è libero e con sé libera l’Uomo. Alla fine della scala e delle esperienze di vita rappresentate dalla colonna, ovvero compiuti i 33 scalini attraverso un movimento attivo, si prospetta una liberazione. Analogamente, il Cristo che muore a 33 anni è come se avesse fatto tutte le esperienze possibili del mondo. La colonna, contenendo il midollo, è come se racchiudesse “tutte le esperienze possibili”. Inoltre, essendo la spina dorsale un segmento verticale fatto di metameri o pezzi discreti, è come se ognuno di essi fosse un gradino, quindi esprime anche una certa gradualità delle esperienze, dalla più “basiche” alle più complesse.

In medicina cinese, la colonna è dove si raccolgono tutti i tendino-muscolari, attraverso il meridiano di BL (Vescica), verso il GV (Vaso Governatore) (cfr. J. Yuen), ossia dove i movimenti fatti nel mondo diventano strutturali. In questo modello si individuano anche vari punti sulla colonna a cui corrispondono stadi (ciclici) di evoluzione individuale e riflessi di crescita (es. 4 GV quando il bimbo comincia a camminare, 14 GV postura eretta della testa). Inoltre, alla colonna sono anche associati i 7 Po (gli spiriti del Polmone in Medicina Cinese), e anch’essi rappresentano una scala di evoluzione individuale (per questo alcuni relazionano traumi della colonna a fasi o età particolari della vita). Questa idea che ci siano dei livelli “discreti” nella evoluzione (o elevazione) è ricorrente. Una certa analogia vi è anche in discipline scientifiche: in meccanica quantistica, gli orbitali degli elettroni sono possibili solo secondo livelli discreti di energia, dall’interno all’esterno (1s, 2s, 2p ecc.)

La colonna è nesso di giunzione delle 3 cavità: cranio, torace e bacino, cui corrispondono le 3 sostanze (Jing, Qi e Shen) e come abbiamo visto, il numero 3 è collegato al movimento di vita, alla vita in sè. La colonna è ciò che assicura la connessione: come per l’ideogramma cinese di “Imperatore” (una linea verticale che unisce 3 orizzontali), la colonna è il pontefice, cioè fa da ponte tra i 3 livelli (Terra, Uomo, Cielo), connettendo ciò che è sacro (= separato, messo in riserva, con riferimento all’osso sacro) con l’Alto da cui esso proviene (simboleggiato dalla volta cranica). Le curve della colonna, come un serpente, ci ricordano che la vita si ha nel movimento e il movimento dell’esperienza non è lineare, retto, ma si adegua ai vuoti e ai pieni. Il “pontefice” non è solo elemento di connessione, ma supporto e sostegno, cioè da solo sorregge tutto l’asse verticale dalla Terra al Cielo. Visto che abbiamo parlato spesso di numeri, se guardiamo i numeri della colonna abbiamo: 5 sacrali, fuse: il rapporto tra 1 e 5 è quello tra l’inizio (1) e la connessione con l’esterno (5): 5 dita, 5 estremità (4 arti + testa) ecc. sono la connessione tra microcosmo (uomo) e macrocosmo (tutto l’intorno). Il sacro è il bambino, per cui tutto il mondo è se stesso (tutto “mio”), unito al mondo ma allo stesso tempo separato, non ancora formato (le vertebre fuse) ma ancora al massimo delle sue potenzialità, ancora connesso con l’Uno. Problemi sacrali sono problemi delle fondamenta. 5 lombari: il bambino è formato e conosce il mondo, la molteplicità. Problemi lombari avranno a che fare con il mancato accordo con il mondo e con le sue stagioni, le sue fasi. 12 toraciche: l’uomo entra nell’ “ordinarietà” della vita, che si distribuisce “in ogni dove”. i 12 apostoli, i 12 mesi dell’anno, i 12 meridiani, le 12 tribù di Israele si occupano di distribuire il Qi, l’energia vitale ovunque nel mondo. Problemi dorsali sono problemi relazionali. 7 cervicali: Il compimento dell’opera umana, l’evoluzione umana passa attraverso una “piccola morte”: finito un lavoro, bisogna arrestarsi per poter ricominciare. il settimo giorno Dio si ferma, così l’uomo, finita l’opera di diffusione (12 toraciche) deve arrivare a compimento e arrestarsi, prima di procedere oltre. Problemi cervicali sono relazionati col “non sapersi fermare” o non saper rinunciare.

NB: il testo in blu è stato prelevato dal sito http://www.nominaomina.org/2013/09/simbologia-della-colonna-vertebrale/ Si ringrazia il sig. Cardone per la gentile concessione del testo qui inserito

SU APPUNTAMENTO, si esegue l'analisi energetica (e non fisica) di ogni singola vertebra della colonna vertebrale e il relativo collegamento ai blocchi energetici, emozionali ancora presenti nella persona in forma attiva. Un'attenta rilevazione permette non solo di evidenziare i blocchi attivi, ma anche le cause dirette e indirette che li hanno generati, oltre che le relative manifestazioni nel corpo fisico ed emozionale.

La colonna vertebrale è il nostro pilastro portante e su di essa si innestano i chakra, da essa partono le terminazioni nervose che raggiungono ogni organo del corpo ed ogni ghiandola, nonché collegamenti diretti ai meridiani energetici e punti sensibili del corpo fisico ed energetico. Ogni difficoltà fisica, emotiva ed energetica si riflette nella colonna vertebrale, fisicamente ed energeticamente, alterandone la postura fisica e l'assetto energetico di ogni singola vertebra.

Conoscere l'effettivo stato energetico-posturale della propria colonna vertebrale significa comprendere quale disagio psico-emozionale stiamo riflettendo direttamente nella colonna e quali meridiani energetici, organo e chakra sono in stato di sofferenza.

Alla fine della relazione, in base all'evidenziato, vengono fornite indicazioni di carattere naturopatico su quali rimedi utilizzare per meglio sciogliere i conflitti energetici ed emozionali rilevati o, se necessario, verranno indicati professionisti qualificati adatti alla situazione evidenziata. In particolare stato di sofferenza energetica si opterà per un trattamento veicolato in più sedute per riallineare l'aura delle singole vertebre e, di conseguenza, anche la postura fisica.

Per concludere, un trattamento energetico (e non fisico - nessun contatto fisico o manipolatorio), operato con la persona distesa, di almeno una mezz'ora, andrà poi a rimuovere - energeticamente - l'informazione sbagliata, integrando un nuovo allineamento psico-energetico e un assetto aurico più fluido e allineato con il resto del corpo.

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